domenica 13 febbraio 2011

Moltheni: Una vita, di musica, parole e coerenza..... che non può lasciare indifferenti

Moltheni ha concluso la sua carriera il 15 luglio 2010 ma è un cantautore che ha lasciato un segno importante per chi continua ad essere Cantautore Indipendente in Italia.
E' uscito ieri 27 novembre 2009 "Ingrediente Novus" la nuova raccolta di Moltheni....
non vedo l'ora arrivi lunedì per averlo
Il coraggio di raccontare e musicare la foografia difficile da accettare di un paese che si sfascia giorno dopo giorno, senza dare Senso e Valore alla Cultura alla Musica ai Diritti di una persona.
Ora tutto torna 

 




Questo "post" a posteriori, oltre ad avere un motivo di rievocazione, secondariamente, è un elogio al suo coerente coraggio che ha avuto nel raccontare il mondo dal suo punto di vista, libero da condizionamenti, forse è proprio per questo che ha "fatto scuola".
Nell'utimo periodo, infatti, il pubblico lo seguiva con interesse e stima ma Moltheni per onestà e umiltà si è ritirato dalla scena, lasciandoci con una drammatica e autentica fotografia italiana. 
 



Qui ne sentirete parlare ancora....

19 ottobre 2010- Presentazione Ignote melodie di Maria Lapi





19 ottobre 2010 Maria Lapi presenta il suo disco d’esordio “Ignote Melodie

Martedì ha fatto il suo debutto in società Ignote Melodie il disco d’esordio di Maria Lapi in uno dei club più frequentati di milano, molto adatto per l’occasione e per un ascolto attento.

Parte l’intro di “ignote melodie” comincio a cantare con la mente ogni verso perché è la canzone portante, fotografia dello stato di una cantautrice tra le più significative che racconta il coraggioso desiderio di seguire la via della musica nonostante l’incertezza perché è una ragione di vita e equilibrio;
Chiudo gli occhi per lasciarmi portare dalla sirena, è bellissima, mentre i suoi amici del mare si donano a lei con passione, scegliendo un suono aggraziato, limpido, forte ma contenuto e senza sbavature.
La sua voce esce con raffinato incanto curata nel dettaglio, da un corpo fluttuante di una sensualità speciale che accompagna ed esalta l’essenza di una personalità che nelle parole alterna il suo universo creativo e colorato al bisogno di razionalità.
Questa dualità è la caratteristica differenziale di Maria Lapi e personalmente credo sia il suo punto di forza, mettere in musica due “mondi” usualmente paralleli.
Infatti sceglie un’ interpretazione veloce e divertente di uno dei brani più “ragionati” dal titolo “La chiave giusta”, per poi tornare ad amare i colori, le piccole cose, l’immaginario insomma tutto ciò che “Luna nascente” suo primo singolo racchiude in sé.  

Venerdì 5 febbraio 2010 Lubjan live al fishmarket a Padova in quartetto unplugged

Lubjan chitarra e voce; Stefano Calore chitarra solista and noises;  Antonello Labanca Basso; Enrico Santangelo batteria.
E' stato davvero profondo ed emozionante.... 
Alla prima canzone la ballata rock "Michelle" si parte super carichi sorridenti felici di essere insieme l'atmosfera è paticolare unica soffusa ; io Carlo e Ale siamo ancora un pò defilati ma alla fine della canzone Lubjan ci chiama ad avvicinarci. 
Ci posizioniamo sotto alla batteria di Enrico(MR SORRISO) sembrava un cuore pulsante che trascina a colpi secchi alternati a leggeri saltelli e rapisce , le dita e l'anima modulata e adattabile di Antonello rende elastici e aggrazziati i ritmi, Stefano con la sua chitarra e i super pedalini dà il massimo trasforma l'acustico facendolo divenire elettronico.
Lei luminosa come una lucciola che illumina con luce viva la mia anima incantata come ogni volta ad ascoltare... rimanendo amorevolmente Disarmata dalla sua arte e dalla sua carica emotiva che esplode come un grido di rabbia e linfa vitale.
Il culmine viene raggiunto in 4 pezzi Parole Assenti la sua rivalsa, la richiesta estrema di una possibilità di considerazione della musica, Monday Night e la sua immortale bellezza luce e indimenticabile magia, Only Small Things Matter il suo volo colorato, nel Sole la sua eterna grazia e fascino e poi Il Giocattolo Di Fuoco e la sua pazienza, meravigliosa emergenza mistica.
Mancava Floriano Bocchino al fender rodhes e si sentiva con il suo carisma e arcobaleno di suoni.
Grazie Lubjan per la forza la tua grinta folk rock e per non mollare mai, ricorda che lo devi alla tua anima per evitare l'esilio e per salvare "il tuo bambino" il giocattolo di fuoco non brucia...
sempre con  voi con tutto l'amore che posso
grazieeeeeeee!
Ali

Ascoltando e vivendo “CROSSOVER # 1”




Ci sono ascolti e performances musicali difficili da colorare e descrivere a parole, perché appaiono nella loro “riduttività” , quando invece vivendole, si può percepire la loro intensità e pienezza d’ emozione, un personalissimo “tutto”.

Max Zanotti e Floriano Bocchino voce e piano, anima ed essenza.

Sin dall’intro percepisco di poter immaginare e volare altrove, ad occhi chiusi o aperti non importa, sono certa di potermi lasciar andare in questo mare di caleidoscopici suoni dai mille colori, mentre la voce ruvida e profonda fluttua e danza attraverso raffinate e ricercate improvvisazioni.

Si sente che queste creature gli appartengono quasi fossero sue, alcune lo sono davvero, cucite addosso con religioso rispetto; si scopre capace di gravida eleganza che si manifesta con mani danzanti.
Scelgo di seguirlo con gli occhi fissi sulle sue ombre che si proiettano sul muro illuminate da una luce purpurea, mi affascina molto, è il  mio modo di “attraversare oltre” con loro, per mano.

Piano e voce si distinguono sono due sentieri diversi che si incrociano a frammenti, è bello così, è il loro modo di darsi spazio, privilegiarsi, riconoscersi a vicenda.
La musica non è una gara o una competizione è soltanto umile dolce profondo e onorato rispetto di un’arte che diviene essenza e linfa vitale, un modo assoluto e speciale di guardare.

Linfa che attraverso quel pianoforte, arioso suonato con cura raffinatezza e rara maestria, con l’occhio dell’immaginario posso vedere una grande e folta quercia di foglie e clorofilla che diviene realtà tangibile.
Quercia solida e rassicurante che possiede in sé tutto ciò di cui necessita, ciò che ha conquistato lottando è ora la sua energia buona.

3 Libras e Angeline sono le perle di questo progetto, le canzoni magiche il senso dell’armonia, delicata e presente.
Il giorno della mia sana follia il suo intro potente e vivido insieme a La ribelle sono il simbolo, il senso autentico dell’emergenza comunicativa che si fa mistica.
Ogni passo del percorso, attraverso una selezione accurata di tracce conosciute, svela il segreto dell’underground cantautorale innovativo e autentico e il suo motivo di esistere.
Tutto questo è Crossover # 1, le cose che amo di più della musica del sottobosco, che spesso è reso non visibile per la paura del valore aggiunto che custodisce.      

giovedì 10 febbraio 2011

Ilaria Pastore- Nel mio disordine









Nel mio disordine è il risultato di un tentativo paziente e riuscito pienamente di accettazione nella serenità della di un percorso, della chiusura di un cerchio.

Un percorso iniziato da anni, segnato da una perdita irreversibile, importante, simbolo evidente di una ferita aperta, che la musica e La Chiamano Notte, canzone d’apertura, hanno saputo insieme al tempo ricucire, liberandola e trasformandola con forza determinazione, in poesia, in un fiume in piena che scorre fluido, carico di linfa vitale, dove l’arte e il coraggio di mostrarsi nel profondo vincono; molto efficace la rincorsa sovrapposta delle voci alla fine del pezzo.

Si cerca di raccontare qualcosa, attraverso gli occhi della memoria, (Sonia) i ricordi dell’essere bambini  (Occhi lucidi) e attraverso personaggi inventati  come Ceu equilibristi che cadono e si rialzano insieme per non perdersi nel labirinto della vita, per ritrovare in ogni luogo, un luogo da poter chiamare casa!
Il tempo in questo lavoro è metafora  fondamentale nel suo scorrere con il suo ritmo difficile da interpretare, il sentire e il cuore come il tempo sono molto presenti, di variegati colori, racchiusi in istanti unici “intrappolati” in un’istantanea, come un desiderio.

La chiave di questo viaggio è l’immaginazione, il sogno che si mescola alla realtà dando vita a un disordine che mette ordine e si fa portatore di leggerezza e gioia, ecco il suo senso autentico di questo disco, ecco la sua vera forza che spero lo porti lontano.

Anche i musicisti con i loro strumenti hanno saputo rendere molto bene l’alternanza dei due mondi con suoni in luce o in ombra modificano le sembianze dalla magia del buio alla danza di una farfalla tra le dita che incredula attende nel sole lasciandosi cullare nel bosco tra folletti e fate

L’unica cosa che conta davvero, raccontata superflua ma assolutamente vitale e necessaria è il sorriso.

E’ un disco VISCERALE, dove due mondi si incrociano nella leggerezza della possibile rappresentazione ed espressione di un mondo altro, che appartiene all’immaginario del singolo ascoltatore, ma è un mondo che esiste davvero è la musica si fa occhio di tale visione
Chi non vorrebbe provare tale esperienza?

Ali

martedì 8 febbraio 2011

Il suono della nota segreta

Questo vuole essere un piccolo angolo dove le parole raccontano l'arte in ogni sua forma....
Musica e live performances soprattutto, ma anche fotografia, arte figurativa, racconti, visioni dell'immaginario, cercando di dare loro una rappresentazione tangibile.
Il mondo delle piccole cose, le sole ad avere importanza.
La particolarità sarà quella di essere realtà meno conosciute a cui personalmente devo molto, realtà che mi hanno permesso di essere quella che sono, con un valore aggiunto spesso invisibile ma realmente custodito.
Benvenuti in un mondo dove le fate e i folletti artisti e musicanti colorano e illuminano l'anima impavidamente, dal sottobosco attraverso il segreto autentico che vive nelle loro mille note e nel loro saper guardare attraverso, oltre.
Buon viaggio

Ali