Ci sono ascolti e performances musicali difficili da colorare e descrivere a parole, perché appaiono nella loro “riduttività” , quando invece vivendole, si può percepire la loro intensità e pienezza d’ emozione, un personalissimo “tutto”.
Max Zanotti e Floriano Bocchino voce e piano, anima ed essenza.
Sin dall’intro percepisco di poter immaginare e volare altrove, ad occhi chiusi o aperti non importa, sono certa di potermi lasciar andare in questo mare di caleidoscopici suoni dai mille colori, mentre la voce ruvida e profonda fluttua e danza attraverso raffinate e ricercate improvvisazioni.
Si sente che queste creature gli appartengono quasi fossero sue, alcune lo sono davvero, cucite addosso con religioso rispetto; si scopre capace di gravida eleganza che si manifesta con mani danzanti.
Scelgo di seguirlo con gli occhi fissi sulle sue ombre che si proiettano sul muro illuminate da una luce purpurea, mi affascina molto, è il mio modo di “attraversare oltre” con loro, per mano.
Piano e voce si distinguono sono due sentieri diversi che si incrociano a frammenti, è bello così, è il loro modo di darsi spazio, privilegiarsi, riconoscersi a vicenda.
La musica non è una gara o una competizione è soltanto umile dolce profondo e onorato rispetto di un’arte che diviene essenza e linfa vitale, un modo assoluto e speciale di guardare.
Linfa che attraverso quel pianoforte, arioso suonato con cura raffinatezza e rara maestria, con l’occhio dell’immaginario posso vedere una grande e folta quercia di foglie e clorofilla che diviene realtà tangibile.
Quercia solida e rassicurante che possiede in sé tutto ciò di cui necessita, ciò che ha conquistato lottando è ora la sua energia buona.
3 Libras e Angeline sono le perle di questo progetto, le canzoni magiche il senso dell’armonia, delicata e presente.
Il giorno della mia sana follia il suo intro potente e vivido insieme a La ribelle sono il simbolo, il senso autentico dell’emergenza comunicativa che si fa mistica.
Ogni passo del percorso, attraverso una selezione accurata di tracce conosciute, svela il segreto dell’underground cantautorale innovativo e autentico e il suo motivo di esistere.
Tutto questo è Crossover # 1, le cose che amo di più della musica del sottobosco, che spesso è reso non visibile per la paura del valore aggiunto che custodisce.

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